Il rame accelera e raggiunge nuovi massimi storici, sostenuto dai timori su una possibile carenza di offerta e dai segnali di una domanda ancora robusta. Sul London Metal Exchange (Lme) il prezzo cash quota a 14.167 dollari per tonnellata, mentre il contratto a tre mesi si attesta intorno ai 14.055 dollari. Sul mercato dei future Usa il metallo supera inoltre i 6,7 dollari per libbra, nuovo record storico. A spingere le quotazioni sono soprattutto le tensioni sulla disponibilità di materia prima. La Repubblica Democratica del Congo, uno dei principali produttori mondiali, ha annunciato il divieto immediato di esportazione del concentrato di rame, nell’ambito di una strategia volta a favorire lo sviluppo della lavorazione e della raffinazione interna del minerale. La decisione rischia di ridurre nel breve periodo la disponibilità di rame destinato ai mercati internazionali. Sul fronte dell’offerta pesa anche la situazione in Cile. Lo sviluppo di una parte della miniera di El Teniente, il principale giacimento gestito da Codelco, potrebbe restare sospeso fino a due anni, limitando ulteriormente le prospettive produttive del maggiore Paese esportatore mondiale di rame.
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