Per Simone Tagliapietra, ricercatore del think tank economico Bruegel Institute di Bruxelles e docente alla Johns Hopkins University, l’Europa per la transizione verde deve partire “in primo luogo alla diversificazione delle catene del valore e dalla creazione di partnership con Paesi che possiedono queste risorse. E con essi creare una capacità di processamento di questi minerali”. In un colloquio con il Corriere della Sera poi aggiunge: “In secondo luogo dobbiamo considerare la riduzione di domanda. L’attuale proiezione è basata sulle tecnologie in uso, ma se investiamo in ricerca e sviluppo e su apparecchi con basso impiego di metalli rari, risolveremo il problema alla radice. Lo vediamo già con la sostituzione delle batterie al litio con quelle allo stato solido”. E c’è il tema dell’economia circolare: “I cinesi hanno sviluppato ormai economie di scala, sul riciclo di batterie sono fra i primi al mondo. Dunque è possibile farlo e si farà sempre di più, anche in funzione dei costi dei minerali. E in Europa ci sono compagnie come Suez o Veolia che lo dimostrano. Investire in innovazione e ricerca permetterà di affrontare la richiesta sempre più alta di questi minerali”.
Il rimborso Irpef risultante dal modello 730/2026 non sempre arriva con le consuete tempistiche previste…
"Ho ricevuto la visita di Mykhailo Fedorov, già ministro della difesa ucraino e con una…
Per l'Ex Ilva "ci sono due offerte vincolanti, una delle quali è di Jindal, che…
Si è svolto questa mattina a Roma il previsto incontro a porte chiuse tra la…
Prezzi all'ingrosso ancora in ordine sparso nel mercato agroalimentare italiano. A luglio, secondo l'analisi della…
“Il via libera delle autorità dell’Ecuador al Piano operativo per le esportazioni segna, di fatto,…