“Il vero problema è che l’Europa vive in dipendenza della Cina: il 100% delle terre rare pesanti viene dalla Cina, il 97% del magnesio, il 79% del litio, il 71% del gallio. Si tratta di tutti gli elementi chiave per costruire le tecnologie del futuro. L’Europa dipende dalla Cina. E il problema è anche degli Stati Uniti, che per esempio sul litio dipendono dalla Cina al 94%”. Così Guido Crosetto, ministro della Difesa, preoccupato per l’escalation delle guerre che stanno sconvolgendo il mondo. “Le materie prime sono la base delle catene di approvvigionamento. Inoltre negli ultimi decenni abbiamo pensato che tutta l’industria inquinante andasse spostata nei Paesi in via di sviluppo. Questo è un problema. Bisogna dunque ricostruire la nostra capacità industriale, ma questo richiede tempo e investimenti”, spiega in un colloquio con il Sole 24 Ore. “Non possiamo difendere le catene degli approvvigionamenti, ma dobbiamo costruirne altre. Non perché non ci si debba fidare della Cina, ma perché nessuno può permettersi di dipendere da un unico Paese. Questo significa ripensare tutto, dalla formazione agli investimenti”. Questo cambierà la geopolitica e i rapporti tra Stati: “Sì. Basti pensare che le materie prime si trovano nei Paesi al Sud del mondo, mentre quelli industrializzati hanno le tecnologie. Bisognerà trovare un equilibrio, in modo che si trovi un accordo tra i due mondi”.
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