“La parte più arretrata vuole entrare nel futuro e lo fa con il passato, con il Rinascimento, e che va oltre il modello occidentale. È un’utopia, che mira a quella che al G20 di New Delhi è stata tracciata come la Via del Cotone, alternativa alla Via della Seta. Basata su un percorso India-Arabia-Israele, che bypassa tutto il mondo arabo, sempre più diviso al suo interno”. Lo dice Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia, riflettendo sui fatti che stanno sconvolgendo il Medioriente. in un colloquio con il Sole 24 Ore, Tremonti aggiunge: “L’Europa ha avuto un ruolo contraddittorio. Ed è un paradosso: l’Europa ha avuto origine nel Mediteranno, parte da qua, dal Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli, dalla conferenza degli Alleati ad Algeri nel 1943, dalla conferenza di Messina del 1955, dai Trattati di Roma del 1957”. L’istantanea scattata da Tremonti è questa: “I processi del mondo arabo e dell’Iran non coincidono con quelli altrove innescati dalla globalizzazione. Mentre l’Oriente la cavalca, il Medio Oriente reagisce, innescando la spirale della violenza e del terrorismo”.
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