“Di fronte a un mondo sempre più frammentato e attraversato da tensioni geopolitiche profonde, una convinzione guida il mio impegno in Confindustria nell’area internazionale: dove c’è prosperità e crescita non ci sono guerre. La storia economica lo dimostra con chiarezza. Ed è per questo che oggi l’Italia e l’Europa hanno davanti a sé una responsabilità che va ben oltre la dimensione commerciale: costruire sviluppo per garantire stabilità e pace”. Lo scrive sul Sole 24 Ore Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti. ” Credo che gli accordi di libero scambio non siano strumenti tecnici, ma scelte politiche nel senso più alto del termine – si legge ancora. Sono decisioni che definiscono il nostro posizionamento nel mondo, la nostra capacità di incidere sulle catene globali del valore e, in ultima analisi, la nostra sovranità economica. L’accordo con il Mercosur va letto esattamente in questa chiave. Non è solo un’intesa commerciale, ma un atto di visione strategica. È la consapevolezza che, nell’economia globale, la sovranità non si esercita chiudendosi, bensì governando le interdipendenze, presidiando le fasi critiche delle filiere: tecnologia, standard, trasformazione industriale, investimenti, capitale umano”.
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