“È chiaro che la riduzione della velocità riduce i rischi. Se andassimo a 20 o a 10 all’ora sarebbe anche meglio. Se poi restiamo fermi staremmo tranquilli. Ma, come in tutte le cose, ci vuole buon senso”. Così il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, in una intervista a Il Corriere della Sera. Per Sticchi Damiani serve trovare “il giusto equilibrio. Nelle situazioni oggettivamente di rischio, dove ci sono scuole, pedoni o ciclisti, è chiaro che non bisogna superare i 30 all’ora. È una scelta corretta che aumenta la sicurezza. Ma estenderla a tutta la città appare una forzatura”. Poi aggiunge: “Non conosco bene Bologna, conosco invece Milano e condivido la scelta di Sala. A Milano non si può pensare di fare tutta la ‘città 30’, perché penalizza la fluidità del traffico dove non c’è ragione. Bisogna decidere guardando il disegno urbano e capire dove ci sono zone da proteggere per la presenza di pedoni e ciclisti. Dove invece non è necessario avremo effetti negativi”.
"Paesi di tutto il mondo sono determinati a usare ogni possibile misura diplomatica, economica e…
"E' ora che l'Iran faccia un accordo prima che sia troppo tardi e che non…
Questo pomeriggio un razzo, la cui origine è ancora in fase di accertamento, ha colpito…
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini in queste ore è al…
L'Iran sta elaborando un protocollo con l'Oman per monitorare il traffico nello Stretto di Hormuz,…
Il Gruppo Fs chiude in 2025 con il ritorno all'utile per 30 milioni di euro…