“Dinanzi al drastico ridimensionamento del potere d’acquisto, i consumatori devono far quadrare i conti. Quindi, o riducono i consumi di abbigliamento o abbassano le pretese in termini di prezzo. E questo vale, in particolare, per la classe media e, di conseguenza, i marchi di fascia intermedia”. Così Stefano Beraldo, amministratore delegato di OVS, sulla crisi della moda. In una intervista a Il Corriere L’Economia spiega l’aumento esagerato dei prezzi: “Nel segmento del lusso in generale sì, anche se alcuni marchi di ultra-lusso possono permettersi continui ritocchi al listino: in particolare quelli che hanno saputo costruire un’identità forte e si rivolgono a una clientela che non ha problemi di inflazione. Chi soffre sono i brand intermedi perché la borghesia, per usare una categoria che ormai appartiene al passato, non è più disposta a pagare un sovrapprezzo per marchi che non si distinguono in termini di qualità o iconicità. Ciò non significa che il ceto medio rinunci al gusto”. Il futuro per Beraldo è a tinte grige: “Faccio questo mestiere da 20 anni e ho visto quasi soltanto cali o stasi del settore. Diffido quindi di chi fa previsioni sul futuro senza avere le mani nel mercato. Detto questo, nel 2026 mi aspetto, come quest’anno, una stabilizzazione. È il sistema moda che deve adattarsi al fatto che il paniere d’acquisto dei consumatori è cambiato. E, quindi, adattare la sua struttura costi alla nuova realtà”.
Il Consiglio dei ministri, su proposta della Presidente Giorgia Meloni, del Ministro delle infrastrutture e…
"Nei giorni scorsi, in vari articoli, ho letto ricostruzioni un po’ semplificate e lontane dalla…
Un forte terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito la regione cinese del Tibet nella tarda…
L’imprenditore italo-marocchino Abderrahim Naji ha vinto il “Premio Piano Mattei Africa” nell’ambito di “Visioni Made…
Risorse e “non promesse”. Giorgia Meloni spiega così la scelta del governo di varare un…
La fiducia dei consumatori peggiora a ottobre sia nell’Unione europea sia nell’area euro. Secondo la…