“Dalla risposta del ministro Cingolani al nostro Question time, l’individuazione del sito idoneo allo stoccaggio delle scorie nucleari sarà deciso nel dicembre del 2023, con entrata in esercizio nel 2029, e che dopo il seminario sono stati esclusi 10 siti potenzialmente idonei, di cui 2 in Piemonte”. Lo afferma in Aula a Montecitorio il capogruppo di LeU Federico Fornaro nella replica al ministro per la transizione ecologica Cingolani al Question Time di Liberi e Uguali sul deposito nazionale delle scorie radioattive. “Un tempo ancora molto lungo che rischia di creare ulteriori fibrillazioni nei territori individuati come idonei”, prosegue Fornaro. “Nessuno mette in discussione la necessità di un sito di stoccaggio nazionale. E proprio per questo è necessario che queste scadenze vengano rispettate e soprattutto c’è la necessità che tutta questa operazione avvenga in maniera condivisa e con la massima trasparenza possibile. Il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi dovrà tenere conto di un’analisi più oggettiva possibile per non apparire come una scelta contro questo o quel territorio. Una scelta al di sopra di ogni sospetto”, conclude Fornaro.
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