Il nucleare resta una delle priorità del governo. Secondo quanto apprende GEA da fonti informate del dossier, è molto probabile che lo Stato decida di entrare con una quota del 10% nell’azionariato di Newcleo, investendo la cifra di 200 milioni di euro, puntando così a diventare l’azionista di riferimento della società, nata nel 2021 e che sta scalando le gerarchie nel settore. I tempi dell’operazione non sarebbero neanche troppo dilatati: l’ipotesi sarebbe, infatti, quella di finalizzare tra la fine di questa primavera e l’inizio dell’estate. Newcleo, che ha 760 azionisti, tra cui investitori istituzionali e privati, che rappresentano circa 1.500 individui e imprese di cui circa il 90% italiani, opera in Italia, ma anche in Francia, Regno Unito, Svizzera e Slovacchia ed è impegnata sul progetto selezionato dalla Commissione Ue, con orizzonte 2031, sulla tecnologia Lfr-Smr, che punta a chiudere il ciclo del combustibile attraverso il Mixed Oxide, ottenuto dagli scarti dell’attuale industria nucleare, per avere energia pulita e a basso costo quasi inesauribile. (Segue)
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