“Prevediamo che nel 2026 l’oro sarà scambiato in un intervallo compreso tra 4.100 e 4.400 dollari l’oncia, poiché il panorama degli investimenti globali continua a favorire gli asset rifugio”. Lo segnala l’ultimo outlook dell’Investment Institute di UniCredit. Gli analisti ricordano che l’oro ha registrato un aumento superiore al 50% da inizio anno, trainato dalle preoccupazioni fiscali negli Stati Uniti, dalla forte domanda delle banche centrali e dalle aspettative di allentamento monetario. Dopo una breve correzione dai massimi storici, i prezzi si sono stabilizzati sopra i 4.000 dollari/oncia, sostenuti dalle rinnovate aspettative di taglio dei tassi e dai flussi resilienti verso gli Etf. “Nonostante questa forte performance, le dinamiche a breve termine suggeriscono prospettive più limitate – si spiega – Fattori di sostegno quali i rischi geopolitici, gli acquisti delle banche centrali e l’incertezza economica negli Stati Uniti permangono, ma potrebbero esercitare un’influenza minore in futuro”.
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