Aice-Confcommercio ha chiesto di prorogare ancora l’entrata in vigore della tassa italiana sulle mini spedizioni. Come riporta il Corriere della Sera, se il dazio europeo — commenta il presidente Riccardo Garosci — serve a “mitigare la concorrenza sleale e tutelare le aziende italiane”, il contributo aggiuntivo nazionale di due euro porterebbe a una “distorsione di traffico, con le merci che entrerebbero comunque nella Ue attraverso altri Paesi per poi raggiungere i consumatori italiani. Un escamotage che azzererebbe le entrate fiscali previste”. La Ue deve “parlare con una voce unica in tema di politica commerciale perché siamo in un mercato unico che è anche unione doganale. Questo vale per i dazi Usa, ma vale anche per le tasse sui piccoli pacchi”.
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