La domanda mondiale di petrolio è prevista in calo di 2,6 milioni di barili al giorno nel 2026, a una media di 102,4 milioni, mentre nell’ultimo trimestre dell’anno la contrazione su base annua dovrebbe raggiungere 2,5 milioni di barili al giorno. L’aumento dei prezzi dei carburanti, le limitazioni alla disponibilità dei prodotti e il peggioramento delle prospettive economiche legati alla guerra in Iran stanno frenando i consumi. Il diesel rappresenterà circa un quarto della riduzione complessiva della domanda. Secondo il rapporto mensile dell’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie), dopo le flessioni di 5 milioni di barili al giorno nel secondo trimestre e di 3,7 milioni nel terzo, la contrazione dovrebbe attenuarsi negli ultimi tre mesi dell’anno. La ripresa prevista per il 2027, pari a circa 2 milioni di barili al giorno, non sarà tuttavia sufficiente a riportare i consumi ai livelli precedenti al conflitto: la domanda mondiale resterà inferiore di 620mila barili al giorno, pari allo 0,6%, rispetto al 2025.
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