L’offerta mondiale di petrolio è crollata di 1,2 milioni di barili al giorno (mb/g) a gennaio, attestandosi a 106,6 mb/g, a causa delle rigide condizioni meteorologiche invernali che hanno interrotto le attività in Nord America, mentre le interruzioni e le limitazioni alle esportazioni hanno ridotto i flussi da Kazakistan, Russia e Venezuela. Lo sottolinea il nuovo report mensile dell’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie). Dopo un aumento di quasi 3,1 mb/g nel 2025, si prevede che la produzione mondiale di petrolio aumenterà di 2,4 mb/g nel 2026, raggiungendo i 108,6 mb/g, con una crescita pressoché equamente ripartita tra produttori non-Opec+ e Opec+.
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