L’offerta mondiale di petrolio è crollata di 1,2 milioni di barili al giorno (mb/g) a gennaio, attestandosi a 106,6 mb/g, a causa delle rigide condizioni meteorologiche invernali che hanno interrotto le attività in Nord America, mentre le interruzioni e le limitazioni alle esportazioni hanno ridotto i flussi da Kazakistan, Russia e Venezuela. Lo sottolinea il nuovo report mensile dell’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie). Dopo un aumento di quasi 3,1 mb/g nel 2025, si prevede che la produzione mondiale di petrolio aumenterà di 2,4 mb/g nel 2026, raggiungendo i 108,6 mb/g, con una crescita pressoché equamente ripartita tra produttori non-Opec+ e Opec+.
(Segue)
Nel settore ortofrutticolo si registra un calo dell’11,2% rispetto alla scorsa settimana per i prezzi…
"Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una…
"Come gli altri paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani,…
“La missione del Presidente del Consiglio nel Golfo rappresenta un momento di rilievo per le…
"La scelta della Presidente del Consiglio Meloni di visitare nelle prossime ore i leader dei…
Alla vigilia di Pasqua, dopo il consiglio dei ministri che vara il nuovo Dl Carburanti…