Restano da immettere sul mercato 96 milioni di barili di petrolio nell’ambito dell’accordo raggiunto a marzo dai Paesi membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) per contrastare le conseguenze della guerra con l’Iran e della chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz. Al termine di settembre erano stati rilasciati complessivamente 331 milioni di barili. La maggior parte dei volumi ancora disponibili sarà immessa sul mercato nei prossimi quattro mesi, ha riferito l’Iea nell’ultimo Oil Market Report, secondo quanto riporta Argus. Dei 96 milioni di barili ancora da rilasciare, 46 milioni provengono dall’Europa, 40 milioni dalle Americhe e 10 milioni dall’Asia-Pacifico. Le quantità già immesse sul mercato ammontano rispettivamente a 76 milioni di barili in Europa, 132 milioni nelle Americhe e 123 milioni nell’area Asia-Pacifico. L’agenzia non ha fornito una ripartizione tra greggio e prodotti raffinati.
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