“Nonostante le sanzioni dei paesi Ue/G7 sul petrolio russo, la maggior parte delle navi che trasportano petrolio e prodotti petroliferi russi sono di proprietà e/o assicurate nei paesi UE e G7. Prima della guerra, Putin faceva incredibilmente affidamento sulle petroliere di proprietà occidentale o assicurate per trasportare il petrolio russo a livello globale. Nonostante il forte insieme di strumenti per tagliare le entrate per il fondo di guerra del Cremlino, i paesi dell’UE/G7 hanno permesso la proliferazione del commercio di petrolio russo assicurando le petroliere che trasportavano petrolio russo”. E’ quanto emerge da un’analisi del Centro per la ricerca sull’energia e l’aria pulita (Crea).
L’analisi Crea “ha rilevato che il Regno Unito, il più grande assicuratore di petrolio russo trasportato via mare a livello globale, ha assicurato navi che trasportavano petrolio russo per un valore di 120,6 miliardi di euro da marzo 2022, subito dopo l’invasione russa dell’Ucraina, fino alla fine di novembre 2023”.
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