I prezzi del petrolio sono nuovamente scesi, di oltre il 3%, appesantiti dall’annuncio dell’OPEC+ di un’accelerazione della produzione per giugno, in un momento in cui i prezzi sono già molto bassi.
Nelle contrattazioni mattutine in Asia, intorno alle 5, il barile di WTI americano è sceso del 3,8% a 56,08 dollari, mentre quello di Brent del Mare del Nord ha perso il 3,5% a 59,17 dollari.
Sabato, otto paesi membri dell’OPEC+ hanno annunciato che avrebbero rilasciato 411.000 barili al giorno a giugno, la stessa quantità di maggio, mentre il piano iniziale di reintroduzione prevedeva solo 137.000 barili aggiuntivi. E tutto questo avviene in un momento in cui i prezzi stanno crollando, appesantiti dai timori di una recessione globale che potrebbe essere innescata dalla guerra commerciale lanciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
(AFP)
In attesa di conoscere l'esito del negoziato con Bruxelles sulla Nec, il governo prevede di…
Enel si conferma vicina alle famiglie italiane. Dal 16 ottobre - si legge in una…
Secondo quanto si apprende da fonti sindacali, i sindacati metalmeccanici sono stati convocati dal Governo…
Le scorte commerciali di greggio negli Stati Uniti sono diminuite di 8,557 milioni di barili…
Philip Morris International rivendica un contributo di circa 343 miliardi di euro all’economia dell’Unione europea…
L’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie) accelera il completamento del rilascio delle riserve strategiche di petrolio concordato…