“Le interruzioni della produzione di petrolio greggio in Medio Oriente sono aumentate significativamente rispetto ad aprile. Stimiamo che Iraq, Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Bahrein abbiano complessivamente interrotto la produzione di petrolio greggio per un totale di 10,5 milioni di barili al giorno (b/d) ad aprile”. Lo rileva l’Energy Information Administration (Eia) nel suo ultimo ultimo outlook mensile sul mercato energetico globale, sottolineando che le stime si basano sulla chiusura dello Stretto di Hormuz fino alla fine di maggio, con una ripresa del traffico marittimo a partire da giugno. “Tuttavia, è improbabile che le spedizioni di petrolio attraverso lo stretto raggiungano i livelli pre-conflitto prima della fine dell’anno” si spiega. L’interruzione della produzione comporta un notevole prelievo dalle scorte di petrolio, in particolare a maggio e giugno, limitando le pressioni al ribasso sui prezzi del petrolio anche dopo la ripresa dei flussi attraverso lo stretto. L’Eia prevede che che le scorte globali di petrolio diminuiranno di 2,6 milioni di barili al giorno quest’anno, rispetto a una diminuzione di 0,3 milioni di barili al giorno stimata il mese scorso.
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