Il petrolio estende i ribassi, con il Brent a 101,7 dollari al barile, in calo del 3,8%, e il Wti tornato sotto quota 100, in flessione del 3%. Le quotazioni risentono dell’allentamento delle preoccupazioni sull’offerta dopo che l’Arabia Saudita ha iniziato a garantire carichi aggiuntivi di greggio attraverso l’Oman. Secondo Reuters, Riyadh sta offrendo ulteriori carichi ai raffinatori asiatici attraverso trasferimenti nave-nave al largo del porto omanita di Sohar, compensando parte delle interruzioni provocate dagli attacchi al principale oleodotto East-West. Il mercato resta comunque condizionato dal conflitto in Medio Oriente. Nei giorni scorsi erano stati sospesi i carichi dal terminal saudita di Yanbu e cancellate alcune consegne di greggio ai clienti europei. A spingere i prezzi verso il basso contribuiscono anche le indicazioni del segretario all’Energia Usa, Chris Wright, su un possibile ripristino più rapido dell’oleodotto saudita.
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