Il petrolio estende i ribassi, con il Brent a 101,7 dollari al barile, in calo del 3,8%, e il Wti tornato sotto quota 100, in flessione del 3%. Le quotazioni risentono dell’allentamento delle preoccupazioni sull’offerta dopo che l’Arabia Saudita ha iniziato a garantire carichi aggiuntivi di greggio attraverso l’Oman. Secondo Reuters, Riyadh sta offrendo ulteriori carichi ai raffinatori asiatici attraverso trasferimenti nave-nave al largo del porto omanita di Sohar, compensando parte delle interruzioni provocate dagli attacchi al principale oleodotto East-West. Il mercato resta comunque condizionato dal conflitto in Medio Oriente. Nei giorni scorsi erano stati sospesi i carichi dal terminal saudita di Yanbu e cancellate alcune consegne di greggio ai clienti europei. A spingere i prezzi verso il basso contribuiscono anche le indicazioni del segretario all’Energia Usa, Chris Wright, su un possibile ripristino più rapido dell’oleodotto saudita.
Il prezzo dell'elettricità sul mercato all'ingrosso italiano è tornato ai massimi da quasi quattro anni.…
Il presidente Masoud Pezeshkian afferma che l'Iran non si arrenderà di fronte alle minacce di…
Il gas europeo arretra del 7,6% a 96,1 euro/MWh al Ttf di Amsterdam, correggendo i…
Un portavoce della Commissione europea ha dichiarato che l'Unione continuerà a collaborare con gli Stati…
Crolla il prezzo del barile, con il Brent in calo del 6,3% a 106,3 dollari…
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli…