Il petrolio accelera il rialzo: il Brent sale a 87 dollari al barile (+3,2%), mentre il Wti raggiunge 81,8 dollari (+3,6%). I prezzi sono sostenuti dall’escalation in Medio Oriente dopo nuovi attacchi e tensioni tra Iran e Stati Uniti, con il rischio di un ampliamento del conflitto e possibili ripercussioni sulle forniture globali. Il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz resta fortemente ridotto, aumentando i timori sui flussi energetici. Dall’inizio della settimana il greggio ha guadagnato oltre il 10%, spinto dai timori di interruzioni nelle principali rotte petrolifere e dalle crescenti tensioni geopolitiche.
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