Il petrolio accelera il rialzo: il Brent sale a 87 dollari al barile (+3,2%), mentre il Wti raggiunge 81,8 dollari (+3,6%). I prezzi sono sostenuti dall’escalation in Medio Oriente dopo nuovi attacchi e tensioni tra Iran e Stati Uniti, con il rischio di un ampliamento del conflitto e possibili ripercussioni sulle forniture globali. Il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz resta fortemente ridotto, aumentando i timori sui flussi energetici. Dall’inizio della settimana il greggio ha guadagnato oltre il 10%, spinto dai timori di interruzioni nelle principali rotte petrolifere e dalle crescenti tensioni geopolitiche.
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è al lavoro per…
L'intesa preliminare con la Commissione europea sul decreto Bollette c'è. L’accordo, frutto di un confronto…
Per quanto riguarda il prezzo del carbonio e l'ETS "a luglio abbiamo presentato la nostra…
Sulla questione dell'energia "le famiglie e l'industria pagano il prezzo della guerra che è molto…
"Per il medio termine è importante che per quanto per il tempo che l'Europa dipenderà…
"Sostenere l'Ucraina è più importante che mai, tanto più che Mosca sta intensificando le sue…