“La proposta europea di revisione dell’ETS è, per l’industria italiana, insoddisfacente, come dimostra l’andamento odierno del prezzo delle quote sul mercato, che sono in aumento. Segno che ci si attendeva una revisione profonda che invece non c’è stata. La proposta della Commissione si limita a interventi con effetti solo marginali nel breve termine e non affronta le criticità strutturali del sistema nel contesto globale”. Lo dichiara Emanuele Orsini presidente di Confindustria segnalando che “il rilascio di una parte molto esigua di quote gratuite condizionate peraltro a investimenti in decarbonizzazione e l’assenza di qualsiasi misura che riduca la volatilità dei prezzi della CO2 e della speculazione finanziaria ci allarma, ma non ci ferma. Proseguiremo questa battaglia con spirito costruttivo e ancora maggiore determinazione, insieme ai nostri partner europei, per un sistema ETS che tuteli il clima senza sacrificare industria, occupazione, investimenti e sovranità produttiva europea”.
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