Secondo i dati di S&P Global Commodity Insights i flussi di petrolio verso l’Italia, sede della raffineria Isab da 320mila barili/giorno di Lukoil in Sicilia, si sono fermati a dicembre, secondo i dati, dopo essersi più che dimezzati nel mese, raggiungendo una media di 141mila barili giornalieri a novembre.
E’ questa la conseguenza dell’introduzione, scattata il 5 dicembre scorso, del prezzo massimo di 60 dollari al barile del G7 sul greggio russo e dell’embargo dell’Ue sul greggio russo trasportato via mare come risposta all’invasione dell’Ucraina. Il prezzo massimo e l’embargo dell’Ue si estenderanno alle esportazioni di prodotti petroliferi russi a partire dal 5 febbraio.
A causa dell'ostruzione del corso del fiume Lhende nella zona costiera, a circa 18 chilometri…
Il bilancio delle vittime dell'alluvione in Nepal è salito a 359. Lo riferisce la Bbc,…
Nella lista dei 27 stranieri tratti in salvo dalle autorità nepalesi, diffusa dal Consiglio del…
La Bce non si è impegnata a un rialzo dei tassi a settembre, lasciando però…
"Dobbiamo accelerare l’elettrificazione della nostra industria, dei trasporti e degli edifici", ma "non possiamo chiedere…
L'energia oggi "il principale fattore che limita la nostra competitività e la nostra indipendenza. I…