Secondo i dati di S&P Global Commodity Insights i flussi di petrolio verso l’Italia, sede della raffineria Isab da 320mila barili/giorno di Lukoil in Sicilia, si sono fermati a dicembre, secondo i dati, dopo essersi più che dimezzati nel mese, raggiungendo una media di 141mila barili giornalieri a novembre.
E’ questa la conseguenza dell’introduzione, scattata il 5 dicembre scorso, del prezzo massimo di 60 dollari al barile del G7 sul greggio russo e dell’embargo dell’Ue sul greggio russo trasportato via mare come risposta all’invasione dell’Ucraina. Il prezzo massimo e l’embargo dell’Ue si estenderanno alle esportazioni di prodotti petroliferi russi a partire dal 5 febbraio.
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