La transizione verso la mobilità elettrica non è soltanto una questione ambientale, ma sempre più un tema di sicurezza energetica e competitività economica. Secondo il report ‘From Oil Dependence to Electric Security’, realizzato da E-Mobility Europe ed Ember, il pieno raggiungimento degli obiettivi europei per l’elettrificazione del trasporto stradale consentirebbe all’Unione di ridurre il consumo di petrolio di circa 190 milioni di barili l’anno entro il 2030. Ai prezzi del greggio registrati nel 2025, ciò si tradurrebbe in circa 12 miliardi di euro di importazioni energetiche evitate ogni anno. Secondo le stime, auto, furgoni e camion assorbono infatti circa due terzi della domanda petrolifera dell’Unione e rappresentano uno dei principali canali attraverso cui tensioni geopolitiche e rialzi delle quotazioni energetiche si trasferiscono all’economia reale. Per gli autori dello studio, accelerare la diffusione dei veicoli elettrici significa quindi “non solo ridurre le emissioni, ma anche limitare l’esposizione dell’Europa alla volatilità dei mercati petroliferi e rafforzarne l’autonomia strategica2.
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