La procura tedesca ha accusato le autorità ucraine di aver ordinato il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, che collegano Russia e Germania, poco dopo l’invasione russa dell’Ucraina. L’annuncio giunge il giorno successivo all’incriminazione del primo sospettato ucraino.
Il sospettato, identificato come Serhiy Kuznietsov, “e altro personale militare, su richiesta delle autorità ucraine, hanno elaborato un piano per distruggere i gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2”, ha dichiarato la procura in un comunicato, precisando che i gasdotti sottomarini sono stati sabotati con esplosivi nel settembre 2022.
L’accusato è stato arrestato il 21 agosto 2025 in Italia e successivamente estradato in Germania a settembre. Secondo l’accusa, il sospettato e i suoi complici (sommozzatori, uno skipper e un esperto di disinnesco di bombe) hanno noleggiato una barca a vela in Germania prima di salpare per l’isola danese di Bornholm. Da lì, il suo gruppo ha piazzato cariche esplosive sui gasdotti, facendole detonare e distruggendo così i gasdotti.
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