L’area del Consiglio di Cooperazione del Golfo – CCG (Gulf Cooperation Council) – che comprende Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein e Oman – sta vivendo “una trasformazione significativa. Storicamente legata ai prezzi dell’energia, la regione sta ora diversificando attivamente le sue economie, aumentando l’attrattiva per gli investitori nazionali e internazionali, e questo trova riscontro nella performance dei mercati azionari e obbligazionari”. E’ quanto si legge in una analisi a cura di Karine Kheirallah, Head of Investment Strategy & Research – MEA di State Street Global Advisors.
“Nei prossimi cinque anni è prevista una crescita delle economie del CCG di circa il 4% annuo, più del doppio del tasso di crescita del Pil delle economie avanzate. Questa crescita è alimentata dalla posizione dominante della regione nei mercati energetici globali, ma anche dalle iniziative governative volte a diversificare le economie locali dal petrolio e dal gas”, si legge nella sintesi del report. “I piani Vision che guidano ciascun Paese del CCG, con l’obiettivo di raggiungere uno sviluppo economico sostenibile, sono il fulcro di questa trasformazione”.
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