Nel quadro della revisione dei piani nazionali di ripresa e resilienza, sono dieci gli Stati membri ad aver presentato domanda di prestiti aggiuntivi entro la scadenza prevista del 31 agosto, sia per aumentare il sostegno esistente (Grecia, Polonia, Portogallo e Slovenia) sia come prima domanda di prestito da aggiungere al sostegno a fondo perduto esistente (Belgio, Repubblica Ceca, Spagna, Croazia, Lituania e Ungheria), per un totale di 127,2 miliardi di euro. Lo annuncia la Commissione europea comunicando in una nota di aver trasmesso oggi al Parlamento europeo e al Consiglio la panoramica finale delle richieste di prestito degli Stati membri. Precisa che “se queste ulteriori richieste di prestito saranno valutate positivamente dalla Commissione e approvate dal Consiglio, circa 292,6 miliardi di euro (a prezzi correnti) di sostegno al prestito saranno impegnati nell’ambito dello strumento di ripresa e resilienza, con un tasso di utilizzo dei prestiti prossimo al 76% del totale”.
"Egregio Presidente Mattarella, grazie per i vostri calorosi auguri e per l'incrollabile solidarietà dell'Italia con…
Ci sarebbe anche la ceca Ce Industries in gara per l'ex Ilva di Taranto. Lo…
Oltre 190 organizzazioni europee e internazionali riunite in Can Europe (Climate Action Network) chiedono in…
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto oggi un colloquio telefonico con il suo…
Caro carburanti sempre più insostenibile in Italia. Con i listini self-service che viaggiano stabilmente sopra…
Il Cremlino chiude al piano di pace ideato da Volodomyr Zelensky e dagli Stati Uniti,…