Come riporta il Sole 24 Ore, il Piano economico-finanziario del Ponte sullo Stretto può essere considerato “adeguato nell’attuale fase di impostazione e avvio del progetto”, ma dovrà essere valutato nel tempo su tariffe, rischi, costi e tutela degli utenti. A dirlo è l’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) guidata da Nicola Zaccheo in un parere di 19 pagine (n.39/2026) inviato, come da nuova procedura, al ministero delle Infrastrutture. Nelle 19 pagine ricche di osservazioni e rilievi Art fissa subito un paletto: il parere riguarda esclusivamente le tariffe del pedaggio, non il giudizio sull’opera. Ma il Ponte sullo Stretto, osserva Art, è un’opera caratterizzata da “assoluta specificità”, oltre che da “unicità e complessità tecnica, economica e finanziaria”.
Proprio per questo, secondo l’Autorità – si legge ancora – richiede verifiche più stringenti sulla tenuta economica del progetto e sulla distribuzione dei rischi. Il filo conduttore del parere è chiaro: contenere i costi per gli utenti, garantire che il rischio resti davvero in capo al concessionario, evitare squilibri economico-finanziari e incentivare l’efficienza nella gestione.
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