“Anticipare i cambiamenti significa fare più prevenzione strutturale e non strutturale. Siamo apprezzati in tutto il mondo nella gestione delle emergenze, ora dobbiamo dedicare particolare attenzione nella prevenzione degli eventi critici e dobbiamo farlo tutti, non solo le istituzioni ma anche la comunità e i cittadini. Il principio dell’autoprotezione ancora non passa e dobbiamo lavorare su questo fronte che è culturale”. Così Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, a margine degli Stati Generali della Protezione civile.
“La Protezione Civile non conosce traguardi – aggiunge – conosce tappe. Giorno dopo giorno, dopo ogni evento abbiamo acquisito nuove competenze. Sono 42 anni di vita, ma se non ci fossero state le calamità precedenti Zamberletti non avrebbe potuto immaginare e costruire la Protezione Civile. E’ un processo e una funzione in continua costruzione, abbiamo bisogno di comprendere che il cambiamento climatico ha esasperato la vulnerabilità del territorio nazionale. Se questo non viene compreso innanzitutto da chi vive sul territorio a rischio, l’impresa della Protezione Civile diventa difficile”, conclude.
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