Nei verbali si conferma che “l’impatto iniziale sull’inflazione derivante da fattori globali dipenderebbe dalla portata e dalla durata del conflitto, nonché dal suo impatto sui mercati dell’energia e di altre materie prime”. Il Comitato della BoE ha osservato che “anche un conflitto di breve durata potrebbe comportare un ritardo nel ripristino della produzione energetica a livelli normali, nonché la possibilità di una persistente instabilità, che potrebbe mantenere elevati i prezzi dell’energia per un certo periodo di tempo2. Un conflitto più prolungato potrebbe causare “interruzioni più ampie della catena di approvvigionamento, che potrebbero spingere ulteriormente al rialzo l’inflazione, ad esempio a causa di interruzioni nella logistica dei trasporti aerei e marittimi, impatti sull’offerta di fertilizzanti e interruzioni degli scambi commerciali”.
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