“Oggi ènecessaria una strategia industriale che consideri la circolarità come un pilastro essenziale per la competitività e la sostenibilità del Paese. In particolare, vanno rimosse le barriere regolatorie che rappresentano il vero freno alla decarbonizzazione del nostro sistema produttivo”. Così Paolo Barberi, presidente della sezione Unicircular di Assoambiente. Come riporta Il Sole 24 Ore, in Italia continua la fase di contrazione iniziata dal 2020 dell’economia circolare. Sono i dati a dirlo, come testimoniano le 11,1 tonnellate di materia pro capite utilizzata in Italia nel 2023: +5,5% rispetto al 2019 (pur leggermente in calo sul 2022), in un contesto europeo nel quale l’impronta di materia è diminuita del 6,3%, con riduzioni in Francia (-8,4%), Germania (-14,2%) e Spagna (-20,9%). Nel 2023 inoltre l’Italia è stata importatrice netta di materia riciclata per circa 8 milioni di tonnellate. Una tendenza che va verso l’aumento: +1% sul 2022, +2,5% sul 2019.
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