Edo Ronchi, presidente della fondazione per lo Sviluppo Sostenibile è a favore del termovalorizzatore di Roma. “Non è questione di sì e no. Bisogna discutere sul come lo si fa, le dimensioni,e come viene gestito e ragionare in termini di gerarchia, di gestione circolare dei rifiuti che prevede al primo posto la prevenzione per produrne il meno possibile, poi la massima riciclabilità. Per la parte residuale rimane l’alternativa: termovalorizzatori o discarica”. In una intervista a Repubblica spiega ancora: “La termovalorizzazione, se fatta con le migliori tecnologie disponibili, rimane meno impattante della discarica e consente anche di recuperare un po’ di energia”. Ronchi ha rotto il fronte del no all’inceneritore a Roma: “Stiamo parlando di un’area metropolitana che produce circa 2,3 milioni di tonnellate di rifiuti. Con la gestione attuale, quindi intorno al 45% di differenziata e successivo residuo negli impianti Tmb, c’è una consistente parte che va sia in discarica che agli inceneritori fuori dalla provincia. E le discariche del Lazio si stanno esaurendo”.
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