“L’espansione delle energie rinnovabili offshore racchiude in sé un ‘dilemma ecologico’: se da un lato queste fonti energetiche sono essenziali per la transizione verde dell’Ue, dall’altro il loro sviluppo può nuocere all’ambiente marino”. Lo afferma la Corte dei conti europea, in un’analisi sulle installazioni in mare aperto per la produzione di energia rinnovabile. Secondo i revisori di Lussemburgo, “benché la strategia Ue cerchi di conciliare le rinnovabili offshore con la biodiversità, la Commissione europea non ne ha stimato i potenziali effetti sull’ambiente, in termini fra l’altro di spostamenti di specie e cambiamenti nella struttura delle popolazioni, disponibilità del cibo o modelli migratori”. Per questo si teme che l’espansione delle installazioni al largo “possa danneggiare l’ambiente, sia sopra che sotto la superficie marina”.
Il Pil italiano è atteso crescere nel 2026 del +1%, sostanzialmente in linea con la…
Il prezzo dell’energia elettrica è sistematicamente più alto rispetto ai competitor europei (+35% rispetto alla…
"Sicurezza ed energia sono due facce della stessa medaglia. Senza sicurezza, l’energia costa di più.…
"Litio, cobalto, grafite, terre rare servono alla transizione energetica, a quella digitale, alla difesa. E…
"La questione che oggi pesa più di tutto sulla competitività della nostra economia è un’altra:…
"Sono sempre più numerose, e più complesse, le scelte che l’Europa è chiamata a compiere…