“Gli Stati membri hanno per lo più allineato i loro obiettivi in materia di energie rinnovabili all’obiettivo vincolante dell’Unione europea del 42,5% entro il 2030, dato che due terzi degli Stati membri hanno aumentato le loro ambizioni”, anche se permane “un divario dell’1,5%” dal target. Lo scrive la Commissione europea rispetto ai Piani nazionali per l’energia e il clima. “Sebbene siano state adottate misure per accelerare il rilascio delle autorizzazioni e promuovere i progetti di energia rinnovabile, è necessario un intervento urgente per trasformare le proiezioni in risultati concreti. Se gli Stati membri realizzeranno i loro progetti più ambiziosi, l’obiettivo del 42,5% sarà raggiungibile”, scrive Bruxelles. La Commissione rileva che la maggior parte degli Stati membri ha fissato obiettivi per la quota di energie rinnovabili nel settore del riscaldamento e del raffreddamento, in linea con i requisiti di legge, e molti Stati membri hanno incluso un obiettivo specifico per i combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO) per l’industria. “In futuro, gli Stati membri dovrebbero promuovere accordi di acquisto di energia (PPA) e meccanismi di cooperazione come il meccanismo di finanziamento dell’Ue per le energie rinnovabili, per raggiungere gli obiettivi”, sottolinea.
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