“A Roma c’è stato un picco enorme di PM10 nella giornata dell’1 gennaio. E’ abbastanza chiaro che è dipeso dai fuochi d’artificio, tanto che a Prenestina passiamo da 76 ug/m3 il primo a 31 ug/m3 il 2 di gennaio. Senza cambiamento meteo, questo dato conferma assolutamente che è dovuto ai botti di capodanno. Stessa cosa accade a Corso Francia, passiamo da 69 ug/m3 a 32 ug/m3. Il picco è molto alto e l’abbassamento immediato, immotivato se non sapessimo che ci sono stati in mezzo i botti e i fuochi di Capodanno”. Lo spiega a GEA Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti del Comune di Roma, che commenta i dati diffusi dal Dipartimento Ciclo dei Rifiuti Prevenzione e Risanamento dagli Inquinamenti della Capitale.
“Le previsioni nei prossimi giorni sono nella norma, non c’è bisogno di una ordinanza – assicura -. I provvedimenti li facciamo al terzo giorno, con le previsioni meteo dei giorni successivi. Chiudiamo l’anno senza che nessuna centralina di Roma abbia superato gli sforamenti consentiti. Lo scorso anno li avevamo avuti a Roma Est, al Tiburtino”.
(Segue).
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