Per Baiba Braže, ministro degli Esteri della Lettonia, i russi con gli attacchi ibridi “hanno vari obiettivi. Vogliono minare il senso di sicurezza nei paesi europei, cercano di dimostrare che possono fare qualcosa di inatteso, inquietante e pericoloso in qualunque momento, in qualunque luogo. Non si rendono conto che ci saranno azioni di contrasto”. In un colloquio con il Corriere della Sera aggiunge: “Puntano a dividere la società e indebolire il sostegno per l’Ucraina. Ma non solo questo: stanno saggiando il terreno, vogliono capire fino a che punto possono spingere le loro provocazioni senza innescare una risposta da parte nostra. Sono sfacciati”. Braze, che è stata anche assistente segretario generale della Nato per la Diplomazia pubblica, poi spiega: “Ogni Paese può scegliere proprie misure nazionali di sicurezza e poi ci sono le misure di sicurezza collettive. Anche di difesa dura e pura da parte della Nato. Sono possibili e funzionano. Per esempio, nel Mar Baltico abbiamo aumentato molto la presenza di forze navali per non permettere che fossero distrutti e danneggiati i cavi sottomarini. E questo ha aiutato, perché non sta più accadendo”.
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