L’apertura di un secondo conto in rubli presso Gazprom Bank da parte delle società energetiche dell’Unione europea per pagare una fornitura di gas dalla Russia “va oltre gli orientamenti dati dalla Commissione ai governi dei Paesi membri” e, “al pari di tutte le misure che vanno oltre questi orientamenti, è contraria alle sanzioni UE” contro Mosca. Lo ha dichiarato il portavoce dell’esecutivo comunitario, Eric Mamer, durante il punto quotidiano con la stampa europea. Rispondendo a una domanda sugli obblighi delle aziende energetiche, come l’italiana ENI, il portavoce della Commissione ha specificato che “gli Stati membri devono rispettare le sanzioni, che hanno forza di legge, e le autorità nazionali devono controllare che le imprese rispettino gli obblighi”. Nel caso gli Stati membri non lo facessero, “sarà avviata una procedura d’infrazione”.
Il nuovo decreto Energia potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro febbraio. Lo dice il…
Il 2026 si apre nel segno dell'urgenza per l’industria dell'auto italiana. Il tavolo nazionale convocato…
Il dollaro risale la china dopo sessioni burrascose e i metalli preziosi ritracciano pesantemente dai…
Secondo il ministro dell'Energia Denys Shmyhal , l'Ucraina ha chiesto la sospensione dell'adesione della Russia…
"Apprendiamo dalla stampa della decisione del Ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa…
"Poiché abbiamo un mix di produzione troppo dipendente dal gas, siamo molto esposti alla volatilità…