Gli Stati Uniti concederanno 1,5 miliardi di dollari al gigante statunitense dei microchip GlobalFoundries per incrementare la produzione nazionale. Lo ha annunciato il Dipartimento del Commercio. Secondo i termini dell’accordo preliminare, il finanziamento è destinato a “rafforzare la resilienza della catena di fornitura statunitense e a promuovere la competitività degli Stati Uniti nella produzione di semiconduttori”. L’accordo mira inoltre a sostenere le capacità economiche e di sicurezza nazionale degli Usa in questo settore. I fondi saranno utilizzati per la costruzione di nuovi impianti e l’ammodernamento di quelli esistenti a New York e nel Vermont (nord-est).
Secondo la vicepresidente Kamala Harris, citata nella nota del Dipartimento del Commercio, il finanziamento “creerà migliaia di posti di lavoro validi e ben retribuiti proprio qui negli Stati Uniti”. Gli impianti di di semiconduttori richiedono investimenti colossali perché i processi di produzione sono estremamente sofisticati. Il settore, dominato dalla taiwanese Tsmc, sta ancora cercando di ritrovare il suo equilibrio, danneggiato dalla pandemia di Covid-19 che ha paralizzato le catene di approvvigionamento in Asia, dall’inflazione e dalle tensioni geopolitiche che gravano sulle economie mondiali.
La domanda particolarmente forte del settore automobilistico sta aumentando la pressione sulla produzione di chip utilizzati massicciamente negli smartphone e nei dispositivi elettronici.
(AFP)
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