Il cda di StMicroelectronics, che si è svolto ieri, è stato particolarmente delicato per i vari fronti aperti. Come riporta La Stampa, il momento di mercato non è favorevole e l’ad della multinazionale italo-francese, Jean-Marc Chery, ha assicurato una ripresa. Oltre ai risultati, il nodo principale resta la governance. Sono passati mesi e il Mef non ha ancora sostituto Maurizio Tamagnini che a marzo aveva rassegnato le dimissioni dal consiglio di sorveglianza. I francesi si sarebbero messi di traverso anche sul profilo di Orio Bellezza, un tecnico che è stato a lungo a capo di St Italia ed è andato in prepensionamento da poco. Questo perché lo statuto al momento prevede che non ne possa far parte chi è uscito da meno di tre anni. Già così l’Italia aveva perso di fatto il diritto di veto. In più, riporta ancora il quotidiano di Exor, sul tavolo si sarebbero aggiunte anche le dimissioni di un altro componente italiano, Paolo Visca: su tre membri del consiglio di sorveglianza ne resta così solo uno, Simonetta Acri, insediata da poco.
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