In Sicilia è già scattato l’allarme siccità. Sono infatti previste riduzioni della portata d’acqua fra il 10% e il 45%, in particolare nella zona dell’agrigentino. “La decisione, presa di concerto con le autorità regionali, è conseguente alla situazione di severità idrica in atto in Sicilia e tende a conciliare il soddisfacimento del fabbisogno delle persone con la necessità di salvaguardare gli invasi” spiega Siciliacque a il Sole 24 Ore. A causare questa situazione emergenziale, l’aumento delle temperature e il climate change ma anche i difetti strutturali di grandi invasi e le perdite della rete siciliana. Per questa ragione, la giunta regionale ha approvato lo stato di crisi e di emergenza nel settore idrico potabile fino al 31 dicembre per le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo e Trapani. Tutto questo mentre la diga Trinità aspetta il collaudo dal 1959.
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