Le proiezioni per il 2050 mostrano una riduzione del 25% del flusso idrico invernale ed estivo dalle Alpi dell’Europa meridionale. Lo denuncia uno studio del centro ricerche del Parlamento europeo dedicato alle principali sfide per l’Ue nei prossimi anni. “Con la siccità che diventa più frequente e l’approvvigionamento idrico dalle Alpi in calo, mentre le temperature continuano a salire, è probabile che aumenti l’eccessivo prelievo dalle risorse idriche sotterranee”. Questo di per sé aumenta i rischi di prelievo di acqua inquinata o salina, soprattutto nel caso delle falde acquifere costiere, causando ulteriore stress idrico e scarsità idrica.
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