“Un attentato a un aereo o si annuncia o si fa. Le due cose sono incompatibili. Nella storia dell’aeronautica ci sono molti aerei fatti esplodere in volo con una bomba a bordo, ma non c’è mai stato un solo caso, proprio neanche uno, di bomba annunciata e poi esplosa, o anche solo ritrovata inesplosa”. Lo dice in una intervista a La Stampa Antonio Bordoni, fra i massimi esperti di sicurezza aeronautica, titolare del sito Air-Accidents. “La guerra ibrida ha senso, per esempio, se fatta usando i droni: se ne manda uno su un aeroporto polacco, uno su un aeroporto tedesco e si osservano i tempi e le modalità di reazione. Qui siamo di fronte a qualcosa di diverso”, aggiunge. E poi spiega: “Potrò essere smentito, ma sono convinto che dietro non ci sia una regìa unica. Ho l’impressione che la scintilla sia stata un unico episodio di minaccia e che poi sia scattato un fenomeno di imitazione da un Paese all’altro, diffuso attraverso i social media. Anziché una regìa ipotizzo una rete informale. Posso sbagliarmi, ce lo diranno le indagini”.
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