Snam ha chiuso l’esercizio 2022 con ricavi in crescita dell’11,1% a 3,317 miliardi di euro, trainati dalla crescita del business dell’efficienza energetica. Lo annuncia il gruppo in una nota segnalando il calo dello 0,6% a 2,24 miliardi del margine operativo lordo. In calo del 4,5% a 1,16 miliardi anche l’utile netto, “per effetto della variazione dell’EBITDA adjusted, dei maggiori ammortamenti e dell’incremento degli oneri finanziari netti, parzialmente compensati dalla positiva performance delle società partecipate”. “La flessione nei ricavi regolati, legata alla riduzione del WACC (pari a 130 milioni di euro), e l’aumento dei costi delle utilities sono stati in larga parte compensati da ricavi aggiuntivi e dal maggior contributo dei business legati alla transizione energetica”, si legge nella nota.
In crescita del 52% a 1,93 miliardi gli investimenti, mentre l’indebitamento finanziario netto si è ridotto da 14 a 11,9 miliardi. Sale del 5% il dividendo a 27,51 centesimi, “in linea con la politica dei dividendi prevista dal Piano strategico 2022-2026”.
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