“Nella transizione energetica non esistono bianco e nero: per arrivare al verde bisogna passare dal grigio”. Lo dice Chuka Umunna di JpMorgan che spiega così criteri ambientali, sociali e di governance (Esg). L’ex parlamentare laburista britannico è oggi il responsabile Esg della più grande banca al mondo. Come riporta La Stampa, Umunna si occupa soprattutto di investment banking, di aiutare cioè le grandi imprese – anche italiane – ad assumere decisioni di investimento responsabili. “Mi fa sorridere quando si definiscono i criteri Esg non-finanziari, aggiunge. Lo sono, eccome. Questioni di governance, sociali e ambientali hanno fatto saltare transazioni che sotto gli aspetti contabili e industriali erano già concluse. Le aziende non possono ignorare la comunità, le infrastrutture e i dipendenti che ne consentono il funzionamento. Altrimenti, si mettono a rischio i risultati economici e quindi i rendimenti dei soci”. E ancora: “Agli investitori e ai manager di un’azienda interessa capire a quali rischi li espone la presenza in un Paese dove i diritti e le norme internazionali non sono rispettati. Noi li aiutiamo in questo esercizio. Non è nostro compito né delle imprese giudicare il comportamento di uno Stato o la sua condotta geopolitica. Questo ruolo spetta ai governi democraticamente eletti che stabiliscono la cornice entro la quale banche e aziende possono operare”.
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