“Oggi l’innovazione non è più così evidente da spingere le persone a cambiare smartphone, come quando si è passati dal 4G al 5G o ai pagamenti digitali tramite Nfc, che rendevano immediatamente obsoleti i modelli precedenti”. Lo dice a Il Corriere della Sera Carlo Barlocco, general manager di Motorola Italia. In Italia il mercato ha perso “quasi due milioni di pezzi in 4-5 anni, scendendo da poco più di 14 milioni a circa 12 milioni di smartphone venduti”, aggiunge. “La prossima fase sarà quella dell’intelligenza artificiale predittiva, dove l’azione non parte dalla persona ma viene suggerita dallo strumento. Lo smartphone conoscerà davvero le nostre abitudini, saprà dove siamo e sarà in grado di anticipare ciò di cui potremmo avere bisogno in un determinato momento”, sottolinea.
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