“La cooperazione tra operatori – prosegue Morelli – è un modello già diffuso in diversi Paesi dell’Unione Europea ed era una soluzione già auspicata nel corso dell’indagine conoscitiva sul 5G svolta nella scorsa legislatura dalla Commissione Trasporti della Camera dei deputati, che ho avuto l’onore di presiedere. In quell’occasione emerse con chiarezza come la condivisione delle infrastrutture fosse uno strumento essenziale per accelerare la copertura, ridurre i costi e limitare l’impatto ambientale”.Il Sottosegretario sottolinea inoltre come lo sviluppo delle reti debba essere accompagnato da un quadro normativo e amministrativo più efficiente: “Il necessario via libera da parte di MIMIT, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e AGCOM deve andare di pari passo con una forte semplificazione delle procedure a livello locale”.
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