“Il piano di sviluppo di Sncf per il mercato italiano è ambizioso e si inserisce in un contesto di crescente domanda di trasporto ferroviario”. Così Caroline Chabrol, direttrice generale della filiale italiana di Sncf, dalla stazione di Torino Porta Susa, dove da ieri è ripartito il collegamento diretto ad Alta Velocità con Tgv Inouy tra l’Italia e la Francia. In una intervista a La Stampa spiega: “Abbiamo un piano di investimento e stiamo dialogando con la Regione Piemonte per individuare un’area adatta alla manutenzione dei treni, coinvolgendo le imprese locali. Al momento, siamo alla ricerca di un terreno idoneo per concretizzare questo progetto”. L’obiettivo del gruppo sul lungo termine è chiaro: “Con 56 milioni di passeggeri l’anno, l’Italia è un mercato dinamico per l’alta velocità. Puntiamo a raggiungere i 10 milioni di passeggeri entro il 2030, conquistando il 15% della quota di mercato. È un obiettivo ambizioso, ma realistico, grazie a un’offerta competitiva e a un servizio di alta qualità”.
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