“Il nostro sistema portuale ha bisogno di una governance semplificata e centrale e di azioni condivise, non più rinviabili”. Così Tomaso Cognolato, presidente di Assiterminal, l’associazione che raggruppa i terminalisti italiani. Come rileva il Sole 24 Ore, secondo il position paper di Assiterminal, insomma, la governance del sistema portuale italiano “richiede un approccio centralizzato per valorizzare gli investimenti e garantire un’efficienza che sia competitiva a livello internazionale. È essenziale avere una visione chiara nell’assegnazione e nell’utilizzo del sistema portuale come asse strategico, puntando su investimenti infrastrutturali, analisi delle dinamiche dei mercati e concorrenzialità verso altre portualità estere. Questo approccio deve evitare concorrenza interna, promuovendo invece regole di ingaggio e regolamentazioni che preservino l’equilibrio nella gestione e concessione degli asset logistici”.
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