Si chiuderà oggi l’offerta pubblica di acquisto del gruppo indiano Tata Motors su Iveco. Lo riporta il Corriere L’Economia. Annunciata a luglio del 2025, l’acquisizione ha avuto una complessa gestazione, fra scrutini regolamentari e schermaglie sul prezzo da parte di diversi hedge fund. Alla fine, si legge ancora, per compensare i tempi lunghi e vincere le ultime resistenze, Tata ha deciso di alzare la sua proposta a circa 3,9 miliardi di euro. “Sono stati sin dall’inizio molto determinati nel voler portare a casa l’affare”, spiega una fonte vicina al dossier. Per aggiudicarsi Iveco, il colosso di Mumbai (advisor Morgan Stanley) ha vinto la concorrenza di diversi gruppi occidentali, fra cui l’americano Packard, ottenendo il via libera di Exor, primo azionista del produttore italiano di bus, camion e veicoli commerciali.
Con i suoi 13 miliardi di ricavi e 14 mila dipendenti, Iveco sarebbe il primo grande acquisto per Tata nell’Europa continentale. A gestire quotidianamente l’affare è stato soprattutto P.B. Balaji, ex direttore finanziario di Tata Motors e oggi numero uno di Jaguar Land Rover. Ma, a quanto filtra, l’ispiratore è stato Natarajan Chandrasekaran, presidente di Tata Motors e, soprattutto, dell’intero impero Tata Sons.
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