“150 tonnellate di olio motore” si sono riversate nel fiume Dnepr in seguito alla distruzione della diga idroelettrica di Kakhovka nell’Ucraina meridionale, generando un enorme rischio ambientale. “C’è anche il rischio di nuove perdite di petrolio, che hanno un impatto negativo sull’ambiente”, ha riferito su Telegram Daria Zarivna, consigliere per la stampa del capo dell’amministrazione presidenziale ucraina, Andriy Yermak.
La presidenza ucraina ha quantificato questo “ulteriore rischio di fuoriuscita” in “più di 300 tonnellate”. La distruzione della diga – definita “ecocidio” dallo stesso Yermak – fa temere conseguenze significative per la fauna e la flora di questa parte meridionale dell’Ucraina.
(AFP)
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