La Nato sta valutando un “attacco preventivo” contro la Russia in risposta agli attacchi ibridi. Lo ha dichiarato al Financial Times l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del Comitato militare della Nato. “Stiamo pensando di agire in modo più aggressivo e preventivo invece di reagire”, ha detto Dragone. Alcuni diplomatici, soprattutto provenienti dai paesi dell’Europa orientale, chiedono all’alleanza di smettere di limitarsi a reagire e di contrattaccare, scrive il Financial Times. Secondo l’ammiraglio, un “attacco preventivo” può essere considerato un'”azione difensiva”. “Tuttavia, questo va oltre il nostro consueto modo di pensare e di comportarci”, ha osservato. “Forse dovremmo agire in modo più aggressivo del nostro avversario. Questioni di quadro giuridico, di giurisdizione: chi lo farà?”, ha aggiunto. Il quotidiano cita la missione Nato Baltic Sentry per pattugliare il Mar Baltico, che ha impedito il ripetersi di incidenti con danni ai cavi sottomarini.
Nel secondo trimestre 2026, i prezzi alla produzione dei servizi sul mercato business (BtoB) aumentano…
Anche nello scenario più ottimistico il riscaldamento globale raggiungerà almeno 1,8°C, ben oltre l'obiettivo di…
A metà mattinata il trend delle Borse europee è decisamente al ribasso. Piazza Affari sta…
"Grazie, caro Antonio, per la solidarietà. L’Europa non si lascerà intimidire dalle minacce ibride della…
"La condivisione cristiana impegna a farsi carico della realtà e anche a smascherare le contraddizioni…
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli…