“La Presidenza tedesca ha ripreso il linguaggio e i contenuti definiti nella Dichiarazione congiunta dei ministri dell’Energia G7, a seguito dell’aggressione russa contro l’Ucraina. In particolare è stato rappresentato come la situazione stia provocando forti riverberi sui mercati energetici internazionali e come abbia condotto ad ulteriori aumenti significativi dei prezzi di petrolio, gas, carbone, minerali e, indirettamente, elettricità, oltre a beni, servizi e generi alimentari a livello mondiale. È stata riportata la grave preoccupazione dell’onere che ciò crea per le famiglie, in particolare per quelle a basso reddito, nonché per le imprese e l’industria, in particolare nei paesi europei”. Lo dice il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante l’informativa alla Camera, in vista del G7 dei ministri dell’Energia e dell’Ambiente del 25-27 maggio. “L’Italia – aggiunge – ha sottolineato che i prezzi elevati hanno impattato non solo i paesi in via di sviluppo, ma anche le economie più mature che presentano elevate importazioni nette. La Presidenza tedesca, come proposto dall’Italia sin dalle prime fasi del negoziato G7, ha riconosciuto la necessità di considerare misure efficaci per fermare l’aumento del prezzo del gas determinato da condizioni di mercato straordinarie”.
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